Prestiti veloci per cattivi pagatori

Prima che un prestito venga concesso, la banca o l’istituto finanziario a cui ci si affida controlla il nome del richiedente, che viene valutato anche dalla Centrale Rischi Finanziari. Può capitare infatti che a causa di una dimenticanza della scadenza di una rata e dunque il mancato pagamento di una parte del prestito una persona venga considerato come un cattivo pagatore. Cosa fare dunque a questo punto se una persona viene considerata un cattivo pagatore?

Non ci sono motivi di preoccupazioni, in quanto sempre più spesso vengono comunque offerti dei prestiti anche a questa categoria di persone.

Dunque una prima soluzione offerta ad un cattivo pagatore è quella di richiedere un prestito di consolidamento debiti, che permette al richiedente di riunire in un’unica rata tutti i finanziamenti che ha in corso in quel momento.

Un’altra possibilità per coloro che sono inseriti nella banca dati che valuta un cattivo pagatore è quella dei prestiti veloci. Si tratta di una delle soluzioni maggiormente diffuse, in quanto da diverso tempo a questa parte sono sempre di più le banche e le finanziarie che propongono questo tipo di finanziamento. Inoltre, uno dei vantaggi di questo prestito è che vengono solitamente concessi in tempi relativamente brevi e senza troppi problemi burocratici. Ma non è finita qui. I prestiti veloci vengono concessi anche a coloro che non possiedono una busta paga e pure, come detto in precedenza, ad un cattivo pagatore. In quest’ultimo caso, però, è possibile che passi qualche giorno prima che il prestito venga effettivamente erogato. Esistono diversi tipi di prestiti veloci concessi ad un cattivo pagatore. Innanzitutto ci sono i prestiti online, che vengono concessi in tempi ristretti in quanto sono controllati dal Crif, che sono delle banche dati che permettono all’istituto di credito o alla finanziaria di valutare e verificare la storia finanziaria del richiedente. Di solito, questi prestiti vengono anche definiti velocissimi, in quanto vengono erogati anche entro 24 ore dal momento in cui viene effettuata la richiesta.

Un’altra soluzione è quella che viene definita prestito con cessione del quinto. Questo tipo di finanziamento viene concesso in tempi brevi in principal modo a coloro che presentano una busta paga (e dunque dimostrano di avere un reddito) e a chi ha una buona storia creditizia passata. Ma è anche una proposta rivolta ai cattivi pagatori, ma in questo caso saranno necessari più giorni (dai 3 ai 7 giorni in linea di massima) prima che il finanziamento venga concesso a chi ha avuto problemi in precedenza. Ma è comunque necessaria una sorta di garanzia da parte del datore di lavoro prima che il prestito venga erogato. Il prestito con la cessione del quinto, infatti, è un tipo di finanziamento in cui l’importo di ciascuna rata viene pagata direttamente dal datore di lavoro, tramite la trattenuta di una parte (fino ad un massimo di un quinto) dello stipendio del dipendente. Si tratta inoltre di un prestito con un tasso fisso e costante e che non richiede alcun tipo di giustificazione nel momento in cui si effettua la richiesta Il versamento della rata tramite la trattenuta di una parte dello stipendio permette inoltre di non andare incontro a dimenticanze o ritardi. La durata del finanziamento dipende in particolar modo dall’importo di cui si necessita e dal reddito che si possiede: più è elevato è il reddito e più breve sarà il tempo di cui si ha bisogno per estinguere il prestito e viceversa.

Come sempre, però, il consiglio è sempre quello di valutare non solo un’offerta proposta da una sola banca o compagnia finanziaria. Per avere chiara tutta la situazione a cui si va incontro, è consigliabile valutare più proposte, in modo tale da poter effettuare poi la scelta giusta in base alle esigenze e alle necessità.

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